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I risultati di una indagine su Elimination Communication nel mondo: ciò che Núria ha scoperto intervistando oltre 1.000 famiglie che praticano EC

Original article in English written by Andrea Olson

Photo credit: Kate Vonfeldt

Credito fotografico: Kate Vonfeldt

Ti sei mai chiesta/o come la maggior parte di noi pratichi Elimination Communication (EC), quali siano le nostre motivazioni e le nostre difficoltà e quali i nostri risultati?

  • Un bambino apprende prima ad usare il vasino se il vasino viene introdotto durante il primo anno di età, o l’apprendimento dipende principalmente dalla sua età cronologica?
  • Quanto sono comuni le "pause vasino" e intorno a quale età possiamo aspettarci che si presentino?
  • Quanto sono coinvolti i partner nella pratica di EC?
  • Non riesci a convincere nessuno dei tuoi amici con bambini dei benefici dell'EC?
  • Tutte queste domande, e molte altre, erano rimaste senza risposta... fino ad ora.

Sfortunatamente non avevamo ancora praticamente alcuno studio sulla pratica di EC e la medicina tradizionale sembra raccomandare l’insegnamento all’uso del vasino/del bagno successivamente, sulla base di un consenso che non è supportato da una solida ricerca.

Questo è il motivo per cui Núria Estrada, psicologa clinica e ricercatrice part-time (in altri campi) di Barcellona, ​​ha deciso di condurre un sondaggio per scoprire i risultati della nostra pratica di EC.

L'indagine riguarda famiglie che attualmente praticano EC con i loro bambini (a tempo pieno o part-time, anche se hanno appena iniziato) o che hanno concluso il percorso di recente (meno di un anno fa).

Ti invito a scaricare gratuitamente l'intero studio e l'analisi, a leggerlo e trarre le tue conclusioni. Non è ancora stato pubblicato su una rivista, ma Núria mi ha permesso di pubblicarlo sul nostro blog per una condivisione immediata!

WORLD ELIMINATION COMMUNICATION SURVEY.PDF

1.226 persone in totale hanno risposto al sondaggio, 1.176 delle quali hanno iniziato prima del 1° anno di età. Solo questo gruppo di 1.176 è stato incluso nell'analisi. Quasi tutti gli intervistati (99%) erano donne (madri e una nonna!).

L'età media di inizio risulta essere di poco inferiore ai 3 mesi e la durata media del percorso di EC dei partecipanti al sondaggio di poco superiore ai 9 mesi.

Núria ha diviso il campione in quattro gruppi in base all'età di inizio (0-3 mesi, 3-6, 6-9, 9-12) e ha confrontato l'attuale successo per quanto riguarda minzione e defecazione, durante il giorno e durante la notte, l'età in cui i bambini iniziano a segnalare intenzionalmente e l'età del completamento (controllo del processo di minzione/defecazione durante il giorno/la notte).

Iniziare prima, nell’intervallo del primo anno, significa completare prima il percorso di apprendimento all’uso del vasino?


Fondamentalmente, c'è una tendenza che mostra che un inizio anticipato favorisca una continenza anticipata per quanto riguarda la defecazione e la segnalazione intenzionale della stessa, mentre non si osserva lo stesso per quanto riguarda la minzione. Questa differenza e significatività statistica vale anche se dividiamo il gruppo in 2 (0-6 mesi, 6-12 mesi).

Ciò significa che iniziare prima nell’intervallo del primo anno significa maggior successo con le feci rispetto ad iniziare più tardi (questo non vale per la pipì). Questo è molto interessante perché i “risultati” ottenuti sono anche influenzati dall'età attuale (quei bambini con un'età di inizio precoce erano più giovani al momento dell’intervista di quelli che hanno iniziato più tardi - la differenza d’età è statisticamente significativa, e ancora i bambini più piccoli ottengono in media risultati migliori rispetto ai bambini più grandi).

Quindi, se inizi a praticare EC prima (all’interno dell'intervallo 0-12 mesi), avrai un percorso scorrevole e semplice per la comunicazione inerente alla defecazione: prima è, meglio è! Per la minzione, non fa molta differenza a che età inizi nell'intervallo 0-12 mesi. Parleremo tra pochissimo dei risultati in merito all’età di completamento media inerente alla minzione.

Un altro modo di leggere questi dati: a pagina 8 dello studio, si dice che prima si inizia (nel primo anno), prima non si sporcheranno. Sappiamo tutti che intuire i momenti della cacca è semplice, giusto? Tuttavia non bagnarsi richiede più tempo e non fa differenza se si inizia prima oppure no (sempre all’interno del primo anno).

Età in mesi del controllo intestinale durante il giorno
Età in mesi del controllo intestinale durante la notte

Bambini asciutti

Il pensiero personale di Núria è che i dati appena descritti sarebbero ben diversi se praticassimo EC a tempo pieno e senza pannolini, come in altre culture. Va considerato che questo sondaggio riflette i risultati della nostra pratica reale, che è più "rilassata" e adattata alla vita moderna.

Io ad esempio ho sperimentato il completamento del percorso anche per la pipì con entrambe le mie figlie dai 13 ai 15 mesi di età, e ho iniziato con entrambe alla nascita, quindi tieni presente che questi risultati non costituiscono un dato definitivo!

Con entrambe le mie bambine, ho praticato EC a tempo pieno e ho tolto loro completamente il pannolino a 13 mesi, non appena hanno iniziato a camminare, e entro un mese indossavano biancheria intima. Immagino che questo le abbia aiutate a maturare il controllo della minzione - non accadeva alcuna pipì addosso - perché a quell'età ho semplicemente eliminato i pannolini con fiducia che rimanessero asciutte.

Con miei bambini, invece, è stato diverso! Con loro ho avuto un'esperienza simile a quella riportata dagli intervistati - nonostante io abbia iniziato a praticare EC alla nascita e tolto il pannolino a 9, 17 e 12 mesi, abbiamo sperimentato alcune pipì addosso fino a circa 17 mesi di età.

Bambini che non fanno più la cacca nel pannolino a 6-10 mesi e completare il percorso di apprendimento a 19 mesi con la pipì? Questa è comunque la metà dell'attuale età media nazionale statunitense di apprendimento all’uso del vasino, a 36-38 mesi. Io ci sto!

Inizia presto, finisci presto!

Ma torniamo a Núria e all’analisi del suo studio.

Gli intervistati fanno EC a tempo pieno o part time?

Un'altra scoperta interessante è che circa la metà degli intervistati pratica EC a tempo pieno e metà pratica part-time durante il giorno, mentre per quanto riguarda la notte il 61% afferma che “di solito non pratica alcuna forma di EC".

Tra coloro ancora nel percorso, l'efficacia della pratica di EC è stata maggiore per coloro che l’hanno praticata a tempo pieno.

Quale supporto usa chi pratica EC?

Il supporto più comune utilizzato durante il giorno sono i pannolini lavabili, mentre vengono usati più comunemente pannolini usa e getta per la notte.

Il controllo diurno della vescica è correlato al tipo di pannolino utilizzato (coloro che utilizzano pannolini lavabili hanno avuto più successo rispetto a quelli che utilizzano usa e getta).

Tra chi è ancora nel percorso, l'efficacia della pratica di EC è maggiore per coloro che usano biancheria intima normale o mutandine da apprendimento.

Età media in mesi per tipo di supporto diurno
Età media in mesi per tipo di supporto notturno

Le persone intervistate sono soddisfatte della pratica di EC?

Gli intervistati considerano la pratica di EC soddisfacente (8.5/10).

Soddisfazione generale derivante dalla pratica di EC

Praticare EC è molto faticoso/richiede molto tempo?

I partecipanti hanno affermato che EC non è troppo stancante e non richiede molto tempo, globalmente di esserne molto soddisfatti. Su una scala da 1 (per niente faticoso o dispendioso in termini di tempo) a 10 (enormemente faticoso o dispendioso in termini di tempo), la maggior parte delle persone ha valutato 3, con una media di 3,9.

Quindi, EC non sta logorando i genitori che la praticano, e richiede minor tempo di quanto molti pensino!

(EC in realtà alleggerisce l’impegno normalmente richiesto dai cambi e dal lavaggio dei pannolini)

I partner/papà contribuiscono?

Circa l'80% delle intervistate afferma che il proprio partner è coinvolto quanto loro, o meno per motivi pratici (ad esempio se lavorano a tempo pieno), e anche in questo caso che i loro partner non sono meno motivati.

E ora la grande rivelazione:

A che età i bambini controllano il processo di defecazione e minzione?

L'età più comune per il controllo delle feci durante il giorno e la notte risulta essere di 6 mesi.

L'età più frequente in cui viene raggiunta la continenza urinaria è di 18 mesi durante il giorno e 20 mesi di notte.

Età in mesi del controllo vescicale durante il giorno
Età in mesi del controllo vescicale durante la notte

50% dei bambini raggiunge la continenza fecale entro i 6 mesi (di notte) e 10 mesi (durante il giorno) e raggiunge il controllo della vescica (sia di giorno che di notte) entro i 19 mesi di età.

Sì! Noi che pratichiamo EC lo sapevamo. I bambini sono tipicamente “capaci di trattenere la cacca" prima di 1 anno, se si pratica EC.

Per me questo significa che puoi mandare un bambino all'asilo nido senza pannolino entro i 12 mesi (per approfondire segui questo blog, in uno dei prossimi articoli parleremo di questa possibilità). Non ci sono più motivi per non provare a praticare EC! ;)

Se ti stavi chiedendo cosa aspettarti, ecco le informazioni che cercavi.

Se vuoi iniziare, sei all’inizio o vuoi approfondire e migliorare la tua pratica di EC, ti possono aiutare il mio libro (in uscita tradotto in italiano), il supporto dedicato ai lettori e l’affiancamento di una nostra consulente.

A che età i bambini segnalano costantemente?


Dallo studio emerge che entro i 13 mesi di età la metà dei bambini ha già iniziato intenzionalmente a segnalare la loro necessità di eliminare.

L'età più comune è di 12 mesi; il 25%, il 50% e il 75% dei bambini iniziano a segnalare entro - rispettivamente - i 9, 13 e 17 mesi.

Quindi, mentre molti bambini segnalano regolarmente entro i 9 mesi di età, circa il 75% dei bambini segnalano regolarmente entro i 17 mesi. Quasi tutti.

Sii paziente! I segnali tornano nel caso in cui scompaiano e questo studio ne è la prova.

A pagina 8 dello studio, si dice che prima inizi (nel primo anno), prima il bambino inizierà a segnalare. Se inizi a praticare EC all'inizio del primo anno di vita del tuo bambino, i segnali arriveranno più facilmente.

Ascolta gli episodi 27, 47 e 80 di questo Podcast per maggiori informazioni sui segnali e il mio video Signals 101 su YouTube (queste risorse sono per ora disponibili solo in lingua inglese)

Come fanno i genitori a capire che i loro bambini hanno bisogno di fare pipì?


La maggior parte dei partecipanti afferma di aver utilizzato i segnali del bambino (agitarsi, spingere via...) per prevedere l'eliminazione e di aver anche offerto il vasino in determinati momenti (dopo i sonnellini, dopo aver mangiato, quando il bambino si sveglia…).

Scopri di più sui segnali del bambino più comuni e sulle 4 occasioni semplici con la mia “Guida essenziale per iniziare a praticare EC” (puoi riceverla in italiano inviando un messaggio alla pagina Facebook)

Quante persone hanno sperimentato pause vasino?


Il 50,1% dei partecipanti dichiara che il loro bambino ha presentato almeno una “pausa vasino", rifiutandosi di usare il vasino o sperimentando un calo significativo del successo che non poteva essere spiegato altrimenti. Il 57,3% di loro afferma di aver avuto una sola pausa. Selezionando solo bambini di età superiore ai 14 mesi, la percentuale di coloro che hanno attraversato fasi di “pausa vasino” aumenta fino al 74%.

Numero di bambini che hanno avuto una pausa vasino e relativa età (in mesi)

Quindi, le “pause vasino” sono normali e puoi imparare di più sul perché si verificano e su come superarle se si presentano nell'episodio 23 del mio Podcast o nel mio minicorso su come affrontare una “pausa vasino” (ciò che ti suggerisco: insegna alcune abilità, offri più controllo e privacy).

Quante persone hanno rinunciato alla pratica di EC?


La maggior parte dei genitori è sempre stata coerente con EC e pochissimi hanno abbandonato la pratica.

Solo 28 partecipanti (2,4%) affermano di aver abbandonato definitivamente EC. Le loro ragioni erano principalmente dovute alla mancanza di successo e al rifiuto del vasino, ma i partecipanti hanno anche menzionato lo stress e il carico di lavoro domestico o esterno, la mancanza di supporto, la depressione o l'ansia.

Questa scoperta mi fa sentire così incoraggiata del fatto che tutto il supporto che mettiamo a disposizione nel nostro gruppo privato per i lettori del libro (presto anche in italiano in un gruppo dedicato all’interno del nostro portale!) stiano davvero facendo la differenza nell'aiutare le famiglie a non interrompere il percorso di EC! Questa è la mia ipotesi non scientifica. :)

Perché le persone fanno EC?


La motivazione principale per praticare EC è la convinzione che sia più rispettoso per il bambino, ma i partecipanti al sondaggio esprimono anche il desiderio di accompagnare all’apprendimento dell’uso del vasino in età precoce, di lavare meno pannolini o risparmiare sui pannolini u&g e contribuire alla salvaguardia dell'ambiente.

Le famiglie che praticano EC sono isolate?


Secondo i risultati del sondaggio, EC è praticata da una piccola minoranza: la maggior parte delle persone che praticano EC non hanno conoscenze intorno a loro con cui condividono questa scelta e utilizzano risorse online come principale fonte di informazioni.
(Questo potrebbe spingerti a iscriverti al nostro programma di formazione per portare la pratica di EC nella tua città!)

Qual è il ricettacolo più comune?


Il vasino è lo strumento più comune per l'eliminazione.

Maggiormente usato per praticare EC

Le persone fanno EC fuori casa?


Circa la metà degli intervistati continua a praticare EC fuori casa.
(Impara a praticare EC durante le uscite nel mio corso “EC While Out and About!” - in inglese)

Conclusioni


Queste sono le conclusioni di Núria:

Considerando i risultati di questo sondaggio e la revisione di ricerche precedenti, sembra altamente consigliabile informare genitori pediatri e operatori d’infanzia della possibilità, del metodo e dei risultati attesi dalla pratica di Elimination Communication, in modo che i genitori possano fare una scelta informata.
Sembra chiaro che i bambini siano pronti ad apprendere l’uso del vasino in età precoce rispetto a quella suggerita dai sostenitori della medicina tradizionale, che un inizio precoce porti a un completamento anticipato e che, assieme allo sforzo richiesto, ne derivino potenziali benefici per la salute e il benessere dell’infante e del bambino.

Ora che conosci i punti salienti, ecco lo studio completo che puoi scaricare gratuitamente. Sentiti libera/o di condividerlo più possibile!

WORLD ELIMINATION COMMUNICATION SURVEY.PDF

Voglio condividere con voi anche l'inizio dello studio di Núria con tutta la letteratura di riferimento. Se non ti piacciono le statistiche e i numeri, puoi saltare questa parte e commentare di seguito con la tua risposta alla mia domanda:

Lascia il tuo commento qui sotto:

Qual è la cosa più sorprendente che porti con te dello studio di Núria? In che modo ne parlerai con altre persone?


Se non prosegui la lettura, buona giornata e a presto.

Per il resto di voi, ecco una panoramica della letteratura di riferimento tratta dall'inizio dello studio. Sei appena stata/o completamente informata/o rispetto a tutte le conclusioni di questo studio sull’EC, eppure ti meraviglierai di fronte agli ulteriori dati che leggerai di seguito. La bibliografia completa si trova a conclusione dello studio stesso.

“L’insegnamento all’uso del bagno è solitamente una sfida per i genitori di tutto il mondo e le difficoltà associate allo svezzamento da pannolino sono una grande preoccupazione e possono causare molto stress nelle famiglie. Tuttavia non c'è stata molta ricerca su questo argomento nella letteratura medica e le linee guida su come raggiungere questo traguardo sono cambiate nel corso degli anni, da rigidi approcci di formazione delle abitudini che includevano anche metodi coercitivi, al cosiddetto approccio centrato sul bambino descritto da Brazelton (1) nel 1962 che ha fortemente influenzato le attuali linee guida (2). Nello studio di Brazelton, ai genitori di 1170 bambini è stato chiesto di iniziare l’insegnamento all’uso del bagno quando il loro bambino aveva 18 mesi o più, presentando un vasino, mostrando al bambino a cosa serviva e incoraggiandolo a usarlo, e naturalmente lodando il suo successo. L'età media per la continenza diurna era di 28,5 mesi e di 33,3 mesi compresa la notte. La continenza urinaria e intestinale veniva solitamente raggiunta simultaneamente.

Un precedente studio osservazionale (3) ha seguito un gruppo di 992 bambini nati a Baltimora (USA) nel 1952. Questo studio, prima della diffusa commercializzazione di pannolini usa e getta alla fine degli anni '50, mirava a determinare l'età del controllo della vescica durante il giorno e di notte. Va sottolineato che i bambini sono stati classificati capaci di mantenersi asciutti dopo un mese in cui si fosse verificato al massimo un incidente, utilizzando quindi una definizione rigorosa di controllo. Sebbene gli autori non specifichino l'età in cui sia stato iniziato l’insegnamento o il metodo utilizzato dai genitori, la capacità di mantenersi asciutti durante il giorno è stata raggiunta poco prima dei 2 anni di età nel 50% dei bambini e durante la notte a poco più di 2 anni, mostrando un raggiungimento anticipato di questo traguardo rispetto a quello che Brazelton aveva osservato.

Abbiamo a disposizione letteratura che informa di culture in cui le madri imparano a identificare il bisogno del loro bambino di mingere o defecare, a offrire una posizione appropriata e ad associare al bambino un certo suono in modo che il bambino non bagni o sporchi né se stesso né lei, in cui i bambini rimangono asciutti già a 6 mesi (4) (5).

È stato dimostrato che l’insegnamento all’uso del bagno modifica le funzioni fisiologiche coinvolte nella risposta della vescica (aumentando la capacità della vescica, migliorando la coordinazione tra la vescica e il suo sfintere e la capacità di svuotare completamente la vescica) e che dalla nascita lo svuotamento della vescica non è una funzione automatica senza l’influenza del cervello. In uno studio che mette a confronto bambini vietnamiti sani (dove l’insegnamento all’uso del bagno è iniziato nei primi mesi e i pannolini sono usati raramente) e bambini svedesi (6), gli autori hanno osservato che l’utilizzo precoce del vasino nei bambini vietnamiti permetteva loro di sviluppare la capacità di svuotare completamente la vescica entro i 9 mesi di età, mentre i bambini svedesi non acquisivano questa abilità fino all'età di 36 mesi (quando erano introdotti all’uso del bagno).

All'età di 24 mesi, il 98% dei bambini vietnamiti aveva raggiunto il controllo della vescica indipendentemente dal supporto di un adulto, mentre all'età di 36 mesi solo il 55% dei bambini svedesi aveva raggiunto questo traguardo.

Nel 2000 è stata condotta un'indagine in Belgio (7) per valutare le differenze nelle pratiche di insegnamento all’uso del bagno negli ultimi 60 anni. I genitori che hanno risposto al questionario sono stati raggruppati in base alla loro generazione in tre fasce d’età (quelli nati nell’intervallo 1920-40, 1940-1960 e 1960-1980). Nel gruppo della generazione più anziana, l'insegnamento all’uso del bagno è stato completato prima dei 18 mesi di età (e il 50% ha dichiarato di aver iniziato durante il primo anno), i pannolini usa e getta erano rari e la maggior parte dei genitori utilizzavano il suggerimento come metodo di insegnamento. Tra le generazioni più giovani, solo il 22% aveva iniziato prima dei 18 mesi, il 98% utilizzava pannolini usa e getta e solo l'8% metteva in campo il suggerimento come metodo di insegnamento. La durata del processo di apprendimento non è stata diversa nei tre gruppi, con una durata media di 6 mesi. Il 71% e il 61% dei bambini nel gruppo della generazione più anziana si mantenevano asciutti e puliti entro i 18 mesi di età rispettivamente durante il giorno e la notte, mentre queste percentuali sono scese al 17% e all'8% nella generazione più giovane di genitori.

Come mostrato in questo ultimo studio, un graduale ritardo nell'età in cui si inizia ad insegnare l’uso del bagno è stato costantemente osservato in tutto il mondo durante il secolo scorso, con dati recenti che indicano che l'attuale età media di inizio è di 25,5 mesi per le femmine e di 30,5 mesi per i maschi (8), mentre non c'è motivo di presumere che le capacità, le competenze o lo sviluppo fisiologico dei bambini siano cambiati negli ultimi cento anni. È stato suggerito che l'inizio tardivo dell’insegnamento all’uso del bagno sia correlato a due fattori: alla convinzione che l’accompagnamento precoce non anticipi l’indipendenza da pannolino, e alla disponibilità di pannolini usa e getta (9).

Sfortunatamente, questo ritardo nell’insegnamento all’uso del bagno è stato collegato a tassi più elevati di rifiuto a defecare fuori dal pannolino, definito in particolare come il rifiuto di defecare in bagno o nel vasino per almeno un mese mentre si svuota costantemente la vescica sul vasino. Il 50% dei bambini introdotti al vasino/gabinetto tra i 42 e 48 mesi rifiutano di evacuare le feci, con un aumento fino al 73% in coloro che vengono introdotti dopo i 4 anni di età, mentre solo l'11% dei bambini ha mostrato rifiuto di evacuare le feci prima dei 2 anni (10). È interessante notare che il rifiuto di evacuare le feci può portare una ritenzione delle stesse, stitichezza grave e, se non risolta, encopresi primaria (11). Inoltre, una revisione rispetto alla continenza urinaria ha dimostrato che un'età avanzata nell’insegnamento all’uso del bagno è costantemente associata a un rischio più elevato di incontinenza urinaria, ed è stato quindi suggerito che la tendenza moderna all'insegnamento tardivo all’uso del bagno potrebbe aver causato un aumento dell'enuresi (12), pur non essendo disponibili studi controllati sull’insegnamento precoce rispetto a quello tardivo per valutare questa ipotesi. Un ampio sondaggio anonimo con oltre 4.000 intervistati ha valutato i fattori associati a problemi di svuotamento come incontinenza, infezioni del tratto urinario e urgenza urinaria e ha trovato una forte associazione tra queste problematiche e l'età di inizio dell’insegnamento all’uso del bagno (13). Hanno concluso che la coordinazione vescica-sfintere non è puramente un processo di maturazione e può essere influenzata dall’uso del bagno e hanno suggerito che il momento migliore per iniziare questo insegnamento dovrebbe essere prima dei 18 mesi di età.

Prima della presente indagine e di grande rilevanza è uno studio condotto dall'equipe del Dott. Rugolotto (14) volto ad approfondire la pratica dell’educazione assistita iniziata durante il primo anno di vita. Un questionario anonimo composto da 44 domande è stato sviluppato in inglese e tradotto in cinese, olandese, tedesco e italiano. È stato distribuito in diversi paesi e sono state ottenute 286 risposte. Le caratteristiche demografiche dei partecipanti erano simili a quelle trovate nel presente sondaggio. Si evince dallo studio che: l’età media del controllo vescicale diurno (con un massimo di 2 incidenti a settimana) e del controllo intestinale (esclusi gli episodi di diarrea) risulta essere rispettivamente di 17,4 e 15 mesi; di notte, l'età media in cui i bambini presentano la capacità di mantenersi asciutti (con un massimo di un incidente a settimana) è di 13,5 mesi (con auto-risveglio per minzione) e di 17,7 mesi nel tenersi asciutti per tutta la notte. È stato riscontrato che l'uso di pannolini usa e getta e un inizio successivo (primo verso secondo semestre di vita) ritardano l'età del completamento sia per il controllo della vescica che dell'intestino.”

Ti ho lasciato senza parole?

Un enorme grazie per l'ampio impegno di Núria nella distribuzione e nella raccolta di informazioni attraverso questo studio.

Qual è la cosa più sorprendente che ti porti dallo studio di Nuria? In che modo ne parlerai con altre persone?

P.S. CONDIVIDI QUESTO STUDIO e parti di esso, più che puoi. Chiama la tua stazione TV locale, un programma radiofonico, invia messaggi a tutti gli influencer dei social media che conosci. Facciamolo stampare ovunque!

Diffondilo condividendo con i tuoi amici che sono genitori, sui social e via e-mail... e con pediatri, ostetriche e doule. Abbiamo bisogno di più persone che parlino di questa straordinaria pratica di comunicazione con i nostri figli, di questo studio sulla pratica di Elimination Communication e di tutti i benefici che ne derivano per i nostri bambini, per i genitori e per il nostro pianeta.

xx Andrea

Traduzione a cura di
Diana Dalle Molle
Consulente certificata Go diaper free
Visita il mio profilo
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P.S. here's the video version of this episode in case you prefer to Youtube it. ;)

Diana Dalle Molle

About Diana Dalle Molle

Mi sono formata con Andrea Olson e sono attiva in Italia dal 2018 come Consulente certificata Go diaper free. Credo che i bambini nascano competenti e che come genitori possiamo promuoverne la completa fioritura come esseri umani integri. In questo senso offrire loro ascolto e una risposta immediata, autentica e naturale ai bisogni espressi, è fondamentale per sostenere lo sviluppo dell’autostima, della fiducia in sé stessi e nell’ambiente che li circonda. Condivido la mia esperienza di madre, counselor e consulente per sensibilizzare sul tema dei bisogni di eliminazione e diffondere una corretta informazione. Affianco e supporto genitori e famiglie, sia nei percorsi di Elimination Communication (0/18 mesi) che di Educazione al Vasino (+18 mesi). Offro percorsi individuali e di gruppo per facilitare i genitori ad espandere la qualità delle proprie relazioni familiari e come opportunità per sviluppare attitudini quali ascolto e consapevolezza. Tradurre “Go diaper free”, “Tiny Potty Training” di Andrea Olson, e i principali articoli del blog significa rendere più facilmente accessibili questi contenuti ai genitori che desiderano informarsi ed agire per preservare salute e benessere sia dei bambini che del pianeta. Nella pagina di riferimento per l’Italia https://www.facebook.com/GoDiaperFreeItalia/trovi contenuti, eventi e gruppi di supporto.

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