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Dimentica il traguardo: come restare focalizzati sull’obiettivo finale può ostacolare i tuoi progressi con la pratica EC (prima parte del libro Atomic Habits applicato alla pratica di EC)

Original article in English written by Andrea Olson

how to botch potty learning & EC

Piccolissimi e minuscoli cambiamenti possono avere un impatto enorme sulle abitudini del tuo bambino e influenzare anche il vostro risultato a lungo termine con la pratica di Elimination Communication e l’educazione al vasino (facendo sì che il percorso vada male o al contrario vada bene!)

Oggi daremo un'occhiata ad Atomic Habits (Abitudini atomiche - inteso come microscopiche N.d.T.), un libro di James Clear, e scopriremo come le sue teorie si applichino alle pratiche di EC e di educazione al vasino.

Sono a dir poco entusiasta ed emozionata per questa breve serie di articoli in cui esploreremo insieme piccole e preziose informazioni che ho appreso dalla lettura del libro di James.

In che modo concentrarsi sugli obiettivi può farci fallire

Per iniziare voglio raccontarvi quello che ho trovato a pagina 23. Quando pratichiamo EC, abbiamo molti obiettivi nel cuore e nella testa che non condividiamo apertamente con gli altri, come:

"Voglio che mio figlio sia senza pannolino entro il suo primo compleanno, proprio come lo era quello di Andrea (o 9 mesi o 17 mesi)."

Ci fissiamo traguardi per conseguire il diploma di laurea, abbiamo aspettative su come vorremmo invecchiare, decidiamo nella nostra testa la sequenza cronologica delle mete da raggiungere. Ma a volte sono proprio i nostri obiettivi a impossessarsi della scena fino al punto di sabotarci pesantemente.

Sono davvero curiosa di sapere cos'è che fa sì che alcuni genitori si perdano per strada praticando EC e finiscano per dover posticipare il percorso di educazione al vasino... e cosa invece consente ad altri di godersi il viaggio con una pratica fluida, completamente senza sforzo e con ottimi risultati, proprio come è successo con i miei figli. In effetti per noi è stato principalmente così!

All'inizio del libro, James parla di come ciò concentrarci insistentemente sul nostro obiettivo sia controproducente. Non che sia errato ciò che stiamo cercando di ottenere, ma focalizzarsi solo su questo alla fine non ci porti alcun buon risultato, contrariamente a ciò che pensiamo.

Quindi oggi parleremo del capitolo intitolato "Dimentica gli obiettivi per concentrarti sui sistemi". Voglio iniziare definendo l’abitudine atomica come:

“una piccola pratica o routine da adottare che non sia solo semplice e facile da mettere in campo, ma anche fonte di un potere incredibile; una componente preziosa di un sistema di crescita” (pag. 27).

Non si tratta solo di alcune vecchie piccole abitudini. Non è la loro grandezza a classificarle come tali. Le abitudini atomiche sono microscopiche abitudini che fanno parte di un sistema più ampio. Sono gli elementi costitutivi di risultati straordinari.

Questo è per l’appunto il mio modo di insegnare: darvi dei piccoli pezzi di costruzioni che possiate assemblare e che uno dopo l'altro vi offrano tanti risultati e soddisfazioni. E’ quello che trovate nella Guida Essenziale per praticare EC (ricevila gratuitamente scrivendo un messaggio privato alla pagina Fb Go Diaper Free Italia), nel mio libro Go Diaper Free, e negli articoli del Blog.

Così come ci prefiggiamo obiettivi di laurea, allo stesso modo desideriamo che il nostro bambino sia libero dal pannolino, che si tenga pulito. Mi capitava spesso di dire a qualche genitore:

"Ricorda, EC riguarda la comunicazione non il raggiungimento del risultato. Se ti concentri solo sul completamento del percorso ovvero sul togliere il pannolino, probabilmente porterai pressione eccessiva al tuo bambino, e questo vi si ritorcerà contro, causando pause e fasi di rifiuto del vasino e molte altre difficoltà."

Allo stesso tempo, ritengo anche importante riconoscere (e lo dico più e più volte nel mio libro) che abbiamo un desiderio che ci motiva, un risultato finale in mente, e meritiamo di raggiungerlo.

Sta a noi dire: "Ok, è ora che io come genitore smetta di far indossare i pannolini a mio figlio o a mia figlia". Questa è una nostra responsabilità.

Miriamo all’obiettivo finale e ne siamo consapevoli... ma durante il percorso, restiamo nel processo, nella pratica, perché se insistiamo a pensare solo alla meta, al fatto che a 14 mesi vogliamo togliere definitivamente il pannolino, resteremo delusi.

Dobbiamo concentrarci sul processo, non sul risultato

È proprio come nell’imparare a leggere: insegniamo ai nostri figli prima l'alfabeto, e loro lo imparano con la canzoncina dell’alfabeto fino al punto di memorizzare l’ordine delle lettere. E poi iniziano ad associare i suoni alle lettere e poi alle parole scritte sulla pagina, fino a riconoscerle. L'obiettivo finale che ci siamo prefissati è che siano lettori fluenti.

Ma durante l'apprendimento della canzone dell’ ABC, non ci stiamo focalizzando sul pensiero che nostro figlio sarà un lettore fluente grazie a questa canzone.

No, ci divertiamo a cantare la canzone con i nostri figli.

Quindi questo è ciò che desidero trasmettervi oggi.

Nei prossimi articoli approfondiremo le abitudini atomiche, i piccoli gesti e le piccole azioni specifiche che possiamo sperimentare per rendere più facile il processo della pratica di EC e dell’educazione al vasino nelle nostre famiglie.

Ma oggi restiamo nell’argomento del titolo:

Concentriamoci sul sistema, non sull'obiettivo.

Questo è un vero e proprio grande cambiamento di mentalità, essenziale nell'avvio delle pratiche di EC o di educazione al vasino con i nostri figli. Puoi essere un lettore fedele del Blog da tempo, o forse sei già coinvolto nella pratica, o forse vuoi concludere il percorso e togliere il pannolino a tuo figlio, questo vale per ogni fase dell'EC e dell’apprendimento all’uso del vasino.

James dice: "Dimentica gli obiettivi, concentrati invece sui sistemi. L’attenzione prevalente della nostra cultura è stabilire obiettivi specifici perseguibili".

L'avrai sentito dire anche tu un milione di volte. Ho fatto esperienza in Toyota: quello è stato il mio primo lavoro dopo la scuola. Mi hanno insegnato a darmi obiettivi SMART: Specifici, Misurabili, Attuabili, Rilevanti e Tempestivi.

Per la nostra cultura questo è il centro d’interesse: gli obiettivi!

James iniziò a rendersi conto che i suoi risultati, sia che avesse fallito o che avesse avuto successo, avevano molto poco a che fare con gli obiettivi che si era prefissato e quasi tutti dipendevano dai sistemi che seguiva.

Definisce gli obiettivi come i risultati che si desidera ottenere e i sistemi come i processi che portano a quei risultati.

Ad esempio, se sei un allenatore, il tuo obiettivo potrebbe essere quello di vincere una partita. Il tuo sistema è il modo in cui scegli i tuoi giocatori, gestisci gli atleti e alleni la tua squadra.

Con le pratiche di EC o di educazione al vasino, l'obiettivo è - e il risultato - vogliamo liberare i nostri bambini dal pannolino.

Il sistema è il processo, noi lo chiamiamo anche percorso, che porta a questo risultato dello svezzamento dal pannolino: praticare EC/EV giorno per giorno.

Concentriamoci per il momento solo sulla pratica di EC.

Abbiamo le quattro occasioni semplici: proporre il vasino nei risvegli, quando stanno per iniziare a fare la cacca, ad ogni cambio pannolino e nei momenti di transizione.

C’è la pratica quotidiana in cui siamo consapevoli dei quattro indicatori per sapere quando offrire il vasino, che sono i segnali del bambino, i suoi ritmi naturali, i momenti di transizione e il nostro intuito.

Ci sono tutte queste piccole cose che fanno parte del processo di una pratica giornaliera e di proporre il vasino al vostro bambino (e tutto questo può essere suddiviso in minuscole abitudini atomiche di cui parleremo prossimamente).

Quindi questo è il sistema. Il sistema è praticare EC ogni giorno.

L'obiettivo è “voglio un bambino libero dal pannolino”.

Se ignorassi completamente i tuoi obiettivi e ti concentrassi solo sul tuo sistema, riusciresti comunque a raggiungere quell'obiettivo?

La mia risposta è assolutamente sì.

Questo è il modo in cui abbiamo praticato EC nella mia famiglia. Mi concentro solo sul sistema, e posso assicurarvi che in modo naturale accade che smetteremo di usare i pannolini.

Un esempio: Twyla ha fatto piccoli piccoli passi nelle ultime sei settimane, semplicemente questo è ciò che sta facendo. Quindi, non mi sento come se fosse il momento di togliere il pannolino, ma so che fa parte del processo. Non mi sono prefissata un termine sul calendario, sarebbe impossibile da prevedere ora.

Ignoro completamente i miei obiettivi e mi concentro solo sui miei sistemi con tutti i miei figli. E sono comunque riuscita a togliere loro il pannolino in un'età compresa tra i 9 ei 17 mesi, che sento andare molto bene per noi.

Anche James è d'accordo (penso che lo sarebbe). Ci ripropone l'analogia dello sport. “L'obiettivo di qualsiasi sport è finire con il miglior punteggio, ma sarebbe ridicolo passare l'intera partita a fissare il tabellone. L'unico modo per vincere davvero è migliorare ogni giorno. Se vuoi risultati migliori, dimentica di fissare obiettivi, concentrati invece sul tuo sistema, su come ti alleni giorno dopo giorno."

Continua anche dicendo che "gli obiettivi sono davvero ottimi per stabilire una direzione, ma i sistemi sono i migliori per fare progressi".

Ciò che manca ai genitori che falliscono con la pratica di EC

Molti di voi che hanno smesso di praticare EC, o sentono di voler smettere, o sono solo un po' bloccati o in crisi in questo momento, magari sentono che non stanno facendo alcun progresso con la pratica. Sì, hai un buon obiettivo, hai una buona direzione, ma non hai un buon sistema che ti sostiene per migliorare come desideri. Credo siate d’accordo con me.

James dice: "Alcuni problemi sorgono proprio quando passi troppo tempo a pensare ai tuoi obiettivi e non ne dedichi abbastanza a progettare i tuoi sistemi".

Quindi ora esamineremo i quattro problemi che, secondo lui, derivano dal concentrarsi sugli obiettivi anziché sull'intero processo.

Quando passiamo troppo tempo a pensare "A 14 mesi sarà senza pannolini", non ne stiamo trascorrendo a sufficienza a organizzarci, "Come ci arriveremo a questo traguardo? Cosa faremo oggi per far sì che accada ciò che desideriamo? Qual è il nostro processo?”

Problema n.1: vincitori e perdenti hanno entrambi gli stessi obiettivi.

Il primo problema dell'essere orientati agli obiettivi è che vincitori e perdenti si prefiggono tutti gli stessi traguardi. Il genitore che abbandona la pratica di EC e quello che la porta avanti con soddisfazione... probabilmente entrambi hanno come obiettivo di togliere il pannolino al loro bimbo tra i 12 ei 18 mesi.

La differenza sta proprio nel fatto che chi implementa un sistema di piccoli miglioramenti continui raggiungerà il successo.

Ad esempio, una persona sta utilizzando le informazioni che ha trovato gratuitamente su Internet. L'altra persona ha investito nel mio libro, nei miei minicorsi o in una affiancamento familiare personalizzato ed è totalmente preparata e istruita sulla pratica.

Questa persona ha un sistema che la sostiene e avrà maggiori probabilità di raggiungere il suo obiettivo (perché nei miei libri insegno questi piccoli passi continui, ovvero ciò che puoi fare lungo il percorso).

Il libro, il mio sistema EC, include anche l'accesso al supporto di una community e soluzioni alternative: se non funziona in questo modo, prova in quest’altro.

E offre una buona base per un processo mirato. Questo è un processo, "Ehi, preparati. EC è un processo, e ti illustro come potrebbe essere nella pratica di tutti i giorni".

Questa solida base crea resilienza e aiuta i genitori a mantenere la rotta.

E penso che James stia affermando la stessa cosa quando afferma che le persone che vincono e le persone che perdono hanno gli stessi obiettivi, ma quelli con un sistema sono quelli che ci arrivano prima.

Problema n. 2: raggiungere un obiettivo è solo un cambiamento momentaneo

Il secondo problema con l'essere orientati all'obiettivo, dice, è "raggiungere un obiettivo è solo un cambiamento momentaneo". Quest’affermazione mi risuona molto.

Quando risolvi i problemi al loro livello di risultato, come se affermassi "abbiamo raggiunto il nostro obiettivo", li risolvi solo temporaneamente.

Per migliorare definitivamente, a lungo termine, è necessario risolvere i problemi a livello di sistema.

Quindi, abbiamo un problema e ne risolviamo una parte, ma nell’insieme non è a posto, resta da sistemare perché non sappiamo cosa stiamo facendo.

Oppure diciamo: “Ehi, abbiamo tolto il pannolino, abbiamo raggiunto la meta". Non abbiamo mai creato una base o un sistema per sostenerci, e non abbiamo nessuna community o persona di fiducia a cui chiedere un suggerimento o supporto. E dopo aver tolto il pannolino potremmo andare incontro ad un forte aumento di occasioni mancate e non sapere assolutamente cosa fare.

Se sei tu, non è colpa tua. È perché ti manca un sistema che ti sostenga quando cadi.

Problema n. 3: gli obiettivi limitano la tua felicità

Il terzo problema dell'essere orientati agli obiettivi è che questi limitano la tua felicità. Anche questa parte mi piace parecchio. Quanti di voi hanno detto:

“Una volta raggiunto il mio obiettivo, sarò felice. Una volta che perdo 10 kg, allora sarò felice. Una volta che scriverò un articolo che verrà pubblicato su Huffington Post, mi sentirò realizzata". (Qualunque cosa sia per te.)

Il problema di avere una mentalità incentrata sugli obiettivi è che rimandi totalmente la tua felicità fino al prossimo traguardo invece di vivere nella felicità.

Gli obiettivi creano un conflitto aut-aut. O raggiungi il tuo obiettivo e hai successo, o fallisci e resti deluso. Tutto è bianco o nero.

È improbabile che il tuo percorso reale quando pratichi EC corrisponda esattamente al viaggio che avevi in ​​mente quando hai iniziato. E James dice che non ha senso limitare la tua felicità a un solo scenario quando ci sono così tante strade per giungere al successo. Questo è così vero se penso alla pratica.

Una mentalità incentrata sui sistemi fornisce l'antidoto, ovvero ti innamori del processo anziché del risultato.

Praticare EC giorno dopo giorno è ciò che dobbiamo amare, piuttosto che innamorarci del traguardo di essere senza pannolini a 14 mesi.

Non devi aspettare per darti il ​​permesso di essere felice. "Puoi essere soddisfatto ogni volta che il tuo sistema è in funzione."

Il che, in termini di EC, significa che puoi essere soddisfatto ogni volta che hai la consapevolezza di praticare EC nella tua famiglia. Anche se al momento senti un forte senso di fallimento, va bene.

Un sistema può avere successo in tante forme diverse, non solo in quella che inizialmente immaginiamo.

Quindi, come lo applichiamo alla pratica?

Se il tuo viaggio con l’EC non assomiglia a quello di Andrea Olson, o semplicemente non è affatto come pensavi, va bene. Un sistema è molto più indulgente rispetto al semplice avere un obiettivo rigido. Il tuo viaggio può essere e sarà diverso, aggiungerei meravigliosamente diverso dal mio e da qualunque altro.

Problema n. 4: gli obiettivi sono in contrasto con i progressi a lungo termine

E infine, per oggi, il nostro quarto problema in riferimento alla pratica e in realtà a qualsiasi cosa nella vita, è il seguente: gli obiettivi sono in contrasto con i progressi a lungo termine. Ti leggerò solo due paragrafi del libro, con più entusiasmo possibile (se stai ascoltando il podcast in inglese). E poi parlerò di come questo si applica all'EC. E spero che questo ti offra un piccolo cambio di paradigma oggi. Questa è la mia speranza.

James scrive:

"Infine, una mentalità orientata all'obiettivo può creare un effetto yo-yo. Molti corridori lavorano duramente per mesi, ma appena tagliano il traguardo smettono di allenarsi. Finita la gara, esaurita la motivazione".

Un po' come con la pratica di EC, giusto?

“Quando tutte le tue energie si concentrano su un obiettivo particolare, cosa ti rimane per spingerti oltre dopo averlo raggiunto? Questo è il motivo per cui molte persone si ritrovano a tornare alle loro vecchie abitudini dopo aver raggiunto il loro obiettivo. ”

Ad esempio, nel processo di educazione al vasino con un bambino grandicello, dopo aver raggiunto quell'obiettivo, spesso succede che poi tutto vada a rotoli perché viene meno la motivazione rispetto a un quadro ben più ampio. Così capita frequentemente di riprendere a usare i pannolini per riprovarci in seguito.

Proseguo con il secondo paragrafo:

"Lo scopo di stabilire obiettivi è vincere la partita. Lo scopo di costruire sistemi è continuare a giocare. È il processo. Il vero pensiero a lungo termine è pensare senza obiettivi, liberi da obiettivi. Non si tratta di un singolo risultato", e anche questo riguarda moltissimo la pratica di EC. "Si tratta di un infinito e continuo ciclo di miglioramento e rifinitura. In definitiva, è il tuo impegno nel processo che determinerà i tuoi progressi."

Il percorso di EC include la costruzione di una profonda connessione con il tuo bambino. Stiamo costruendo una bellissima comunicazione bidirezionale. Stiamo conoscendo i nostri figli a tutti i livelli, compresi i bisogni di eliminazione. Stiamo costruendo fiducia. Il processo per cui instauriamo delle piccole e significative abitudini quotidiane include certamente la pratica, ma è anche molto di più!

Non stiamo solo svezzando dal pannolino i nostri figli. L'EC non è semplicemente un modo per farlo. Questo è un modo di vivere, un modo di essere, ed è un progetto a lungo termine. Stiamo insegnando buone pratiche di cura igienica dalla nascita fino ai 18 mesi. Questo per quanto riguarda l'EC.

Dov'è il progresso...e qual è il problema?

Penso che sia importante sapere che, quando siamo orientati all'obiettivo, non guardiamo al quadro generale. Quando ci concentriamo sull'amare il processo, incluse le parti più difficili e faticose della pratica di EC, allora le cose diventano molto più gioiose.

In realtà, è proprio così che riusciamo a vedere i progressi con l’EC (e lo stesso vale per l’educazione al vasino).

Quindi, per concludere, se sei in difficoltà, il problema non sei tu. Il problema è il tuo sistema.

Vorrei invitarti, se non ce l'hai già, a richiedere la Guida Essenziale per praticare EC (ricevila gratuitamente scrivendo un messaggio privato alla pagina Fb Go Diaper Free Italia), o il mio free 3-day potty training primer (mini corso base gratuito per l'educazione al vasino di 3 giorni, in inglese) e iniziare a porre le basi per un sistema, in modo che tu possa smettere di avere problemi con la pratica o con l’uso del vasino. Se vuoi portare la vostra esperienza ad un altro livello, ti consiglio uno dei miei libri (in inglese).

"Non ti elevi al livello dei tuoi obiettivi", dice James, "cadi al livello del tuo sistema".

Quindi in pratica significa: se non sai cosa stai facendo, cadrai ulteriormente… e molte persone si arrendono e falliscono. Se è il tuo caso, sappi che devi avere una solida e buona base da cui partire, non puoi solo improvvisare.

Quando il processo proprio non ti piace

Come già detto inizialmente, le abitudini atomiche sono piccoli tasselli di una pratica o routine che non sono solo semplici e facili da eseguire, ma sono anche la fonte di un potere incredibile, una componente del sistema di crescita.

Quindi nei seguenti articoli di questa serie - sono così felice ed emozionata di proporvela! - applicheremo più esempi e concetti presi da Atomic Habits, il libro di James Clear, alle pratiche di EC e di educazione al vasino - incluso quali abitudini atomiche in particolare ci aiuteranno ad impegnarci in un sistema di uso del vasino che porterà gioia a noi e ai nostri bambini, renderà tutto più facile, e con un lieto fine.

Se il processo proprio non ti piace, perché dovresti continuare a seguirlo?

Perché dovresti continuare a praticare EC se è terribile ogni singolo giorno?

L’Elimination Communication può diventare uno strazio se resti concentrato sull’obiettivo, e non sul processo. Possiamo invece imparare ad amare il processo e la pratica smettendo di focalizzarci solo sul suo risultato finale, e nutrire il piacere di stare nel percorso ogni singolo giorno.

Due piccoli esempi di altre abitudini atomiche nella mia vita

  1. La mia nuova abitudine di andare in palestra tre giorni alla settimana non è "andare in palestra ogni mattina, tre giorni alla settimana". È "mettiti le scarpe da ginnastica e i vestiti e sali in macchina". Questa è l'abitudine atomica che ho coltivato per rendere la palestra una realtà.
  2. Per fare yoga nel mio soggiorno, non dico "Farò yoga nel mio soggiorno due volte a settimana". Dico "Prendo il mio tappetino, lo srotolo sul pavimento e apro il computer". Questa è l'abitudine atomica che permette all'abitudine di praticare yoga di accadere assiduamente.

Quindi, sì! Vedremo altre abitudini atomiche (come quelle sopra), piccole cose che puoi fare per migliorare la tua pratica di EC, nei prossimi due articoli. Non sono ancora sicura di quanti ve ne proporrò, ma voglio darvi alcune indicazioni davvero specifiche.

Per oggi, i punti fondamentali da portare a casa sono:

Se hai problemi con l’EC, il problema non sei tu. Il problema è il tuo sistema.

Ti stai concentrando sull'obiettivo finale e non sul processo, quindi fermati subito.

Se hai domande da farmi su quest’articolo, scrivile qui sotto: non vedo l'ora di risponderti nei commenti.

E grazie mille per essere qui a leggermi. Sono Andrea Olson di Go Diaper Free. Arrivederci alla prossima volta!

E tu? Ti stai concentrando sull'obiettivo o sul processo? Per favore condividi i tuoi momenti di “illuminazione improvvisa” con noi qui sotto!

Traduzione a cura di
Diana Dalle Molle
Consulente certificata Go diaper free
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P.S. Se vuoi guardarmi registrare l'episodio del podcast di oggi, puoi farlo nella versione video su YouTube (in inglese):

Nota di divulgazione: in qualità di associato Amazon, guadagno una piccola commissione dagli acquisti effettuati tramite i collegamenti in questa pagina.

Diana Dalle Molle

About Diana Dalle Molle

Mi sono formata con Andrea Olson e sono attiva in Italia dal 2018 come Consulente certificata Go diaper free. Credo che i bambini nascano competenti e che come genitori possiamo promuoverne la completa fioritura come esseri umani integri. In questo senso offrire loro ascolto e una risposta immediata, autentica e naturale ai bisogni espressi, è fondamentale per sostenere lo sviluppo dell’autostima, della fiducia in sé stessi e nell’ambiente che li circonda. Condivido la mia esperienza di madre, counselor e consulente per sensibilizzare sul tema dei bisogni di eliminazione e diffondere una corretta informazione. Affianco e supporto genitori e famiglie, sia nei percorsi di Elimination Communication (0/18 mesi) che di Educazione al Vasino (+18 mesi). Offro percorsi individuali e di gruppo per facilitare i genitori ad espandere la qualità delle proprie relazioni familiari e come opportunità per sviluppare attitudini quali ascolto e consapevolezza. Tradurre “Go diaper free”, “Tiny Potty Training” di Andrea Olson, e i principali articoli del blog significa rendere più facilmente accessibili questi contenuti ai genitori che desiderano informarsi ed agire per preservare salute e benessere sia dei bambini che del pianeta. Nella pagina di riferimento per l’Italia https://www.facebook.com/GoDiaperFreeItalia/trovi contenuti, eventi e gruppi di supporto.

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