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Praticare EC al mare: come stare senza pannolino e offrire il vasino in spiaggia

Original article in English written by Andrea Olson.

EC at the beach how to be diaper free and potty your baby at the beach

(Si prega di notare che quanto segue è una trascrizione del podcast che ho registrato: è colloquiale! Perciò perdona le parti che suonano meglio in forma orale che per iscritto ;)

Hai mai pensato di praticare EC al mare? Ti assicuro che si può fare tranquillamente! L'ho fatto un miliardo di volte. Porto spesso i miei figli al mare perché viviamo ad Asheville, nella Carolina del Nord... e la nostra nuova spiaggia preferita è Tybee Island, in Georgia, nella parte settentrionale. È molto fresca e davvero facile da raggiungere. E c'è questa piccola pozza di marea che si forma nel pomeriggio dove possono giocare in modo molto, molto sicuro, ci piace tanto.

Per le nostre ultime avventure in spiaggia ero da sola coi bambini perché mio marito doveva lavorare. Sono andata comunque spesso al mare, da sola con cinque bambini: ho esperienza e sono organizzata per gite del genere!

Come fai da sola con i bambini e allo stesso tempo a tenere il passo con la pratica di EC, Andrea? Sembra impossibile!” mi sento chiedere spesso.

Esaminiamo 10 suggerimenti che ho per te per praticare EC in spiaggia.

10 consigli per praticare EC al mare

1. Comincia con l’organizzarti

Numero uno: preparati. Cosa è essenziale per praticare EC in spiaggia? Sicuramente hai bisogno di un vasino. Consiglio vivamente il Potette Plus. Puoi metterci l'inserto in gomma appositamente predisposto se lo desideri, ma io lo porterei solo così com’è, senza bisogno di nient’altro.

Semplicemente lo apri, lo appoggi a terra ed è fondamentalmente un appoggio sopra la sabbia sottostante.

Potette Plus potty at the beach

Porterei anche un vasetto dello yogurt vuoto (da 500 gr) con il coperchio o comunque una sorta di contenitore con un coperchio che puoi infilare all'interno del vasino per terra nel caso in cui ti aspetti che la tua bambina o il tuo bambino faccia la cacca. E poi, puoi tappare il contenitore e non avrà alcun odore per tutto tempo della vostra uscita.

Anche un ombrellone non manca mai quando andiamo al mare. Un accorgimento utile è usare uno di quelli che hanno la parte finale a forma di vite in modo che possa affondare nella sabbia facilmente e ancorarsi in modo saldo senza che tu debba portare un martello per fissarlo.

Consiglio vivamente anche i modelli-tenda, come il Sunbrella-Sportbrella. In pratica quando apri l’ombrello si inclina un po' di lato, è molto ampio e fornisce un piccolo e utile riparo sia dal vento che dal sole.

Sunbrella-Sportbrella tent umbrella provides shelter from the wind and the sun at the beach

Sotto, metto sempre una coperta da picnic. Ne ho una impermeabile di stoffa. Volendo ci si può comodamente schiacciare un pisolino, se ne abbiamo bisogno durante la nostra giornata in spiaggia.

Per me di enorme aiuto è un carrello, visto che spesso devo trasportare tutto (e tutti!) da sola. Questo è quello che ho io: il Wonder Wheeler con ruote extra larghe per la spiaggia. E’ pratico perché puoi infilarci dentro di tutto, ed è comodo da trasportare.

The Wonder Wheeler with extra wide wheels for the beach

E poi, tutto quello che devi fare è mettere in fascia o nel marsupio il tuo bebè (è molto più facile rispetto al modo in cui lo facevo inizialmente, questa è la mia esperienza).

Porterei sicuramente un sacchetto della spesa di riserva o un sacchetto da usare per la spazzatura.

Ho smesso di usare un frigo portatile perché da sola non riesco fisicamente a trasportarlo. Ho imparato a portare semplicemente delle mattonelle di ghiaccio in una busta, con all’interno un’altra borsa che contiene gli snack o ciò che ho predisposto per il pranzo. Quindi sì, uso due sacchetti di plastica: so che non sono molto ecologici, ma li riutilizzo più volte.

Mai dimenticare il cappello per il sole (se riesci a farlo indossare al tuo bambino - i cappellini da baseball di solito funzionano meglio per i miei figli un po' più grandicelli).

Porto sempre un ombrellone in più oltre al Sunbrella, e poi un marsupio o un passeggino. Abbiamo un passeggino doppio per i miei figli di 3 e 1 anno. Il carrello puoi tirarlo dietro di te, e se hai altri bambini più grandi, puoi farti aiutare. (Lascio il passeggino alla fine della passerella, appoggiato a un cartello e trascino il carretto dietro di me sulla spiaggia.)

Queste sono le cose con cui vorrei che tu fossi preparato. Parleremo di backup e costumi da bagno al punto 3. Ma queste sono gli accessori che raccomando, perché è proprio così che faccio io.

E se hai un neonato o un bambino più piccolo che sta ancora usando il vasino a cilindro (digita il codice “Diana5” per avere uno sconto), allora porta e usa questo al posto del Potette.
Con un neonato, infatti, non c’è molta pipì o cacca ogni volta che le fa, quindi puoi continuare a riempirlo più volte nell’arco della giornata. Suggerisco anche di metterci della sabbia sopra per assorbire meglio. Non l'ho mai provato, ma la trovo una buona idea.

top hat potty for newborn or smaller baby at the beach

Se tuo figlio o tua figlia è abituato ad un vasino piccolo come quello in foto (con il codice GODIAPERFREE puoi avere uno sconto), potresti doverlo portare perché a volte i bambini non vogliono provare un vasino nuovo o diverso.

mini potty to use by baby or toddler at the beach

Di solito non mi accovaccio mai con i miei figli sulla spiaggia e scelgo queste opzioni perché facendo così mi sembra di attirare meno l’attenzione. Ma se te la senti, in alternativa puoi tranquillamente non portare affatto il vasino.

2. Calcola il tempo dell’uscita in base ai ritmi naturali del tuo bambino

Scegli i tempi delle vostre uscite in base alla routine della cacca del tuo bambino. Ovvero, se la fa sempre a una certa ora ogni giorno, ottimo. Se di solito gli scappa poco dopo essersi svegliato, magari intorno alle otto del mattino, vai in spiaggia subito dopo. Basta aver preparato tutto prima...e poi via!

Oppure, mentre il bambino fa un pisolino, prepara tutte le tue cose. E poi, subito dopo quella cacca mattutina, vai presto in spiaggia. Adoriamo andare in spiaggia la mattina presto. Ma ad esser sincera...di solito non arriviamo mai prima delle 9:30-10. Cerchiamo di arrivarci subito dopo colazione e poi torniamo prima di pranzo, per non esporci al sole nelle ore più calde.

A pensarci bene Twyla fa la cacca a giorni alterni. Quindi, nel nostro caso, aspettiamo sicuramente quella cacca prima di andare. Isadora la fa la sera, ma sicuramente non andiamo in spiaggia a quell’ora!

Il mio consiglio è di prestare attenzione il più possibile agli orari fissi della cacca. Ancora meglio, se il tuo bimbo ha appena scaricato, allora è il momento giusto per partire. Se sai che a una certa ora la farà, porta con te quel vaso di yogurt con il coperchio.

time beach trip around the poop schedule as much as possible all kids at the beach

3. Backup e costumi da bagno

Premetto che non ho mai usato un pannolino da piscina usa e getta. Ho usato i costumi contenitivi, che servono solo per contenere la cacca all’occorrenza.

I bambini potranno fare pipì nelle mutandine o meno. Non importa cosa fai loro indossare in spiaggia. Ma la cacca è tutta un'altra cosa.

Quindi, se stai andando in una piscina pubblica, richiederanno un pannolino da piscina. Io ho sempre usato quelli di stoffa riutilizzabili di iPlay che è un'azienda di Asheville.

reusable cloth swim diaper by iPlay at the beach

Per quanto riguarda il costume da bagno, se hai una bimba consiglio vivamente un due pezzi, e non uno intero. Perché è molto più facile con gli slip per usare il vasino. Per proteggere il torso e la schiena, puoi farle indossare una rash guard con protezione dai raggi UV. Puoi trovare l’abbinamento giusto.

Per i maschietti, vale lo stesso: costumino slip o boxer e rash guard protettiva, in modo da non dover spruzzare o spalmare la crema solare ogni ora sulla schiena!

(A proposito, numero uno, sicuramente non dimenticare la crema solare!)

Inoltre, quando Twyla era più piccola in spiaggia ho usato un paio di pannolini compostabili usa e getta come backup. Potresti farlo anche tu all’occorrenza!

TUTTAVIA, se non ti aspetti una cacca, o hai la cacca già in borsa (nessun gioco di parole inteso), eviterei del tutto il pannolino usa e getta e userei solo un costume, che è davvero tutto ciò di cui hai bisogno.

Se vuoi usare i pannolini al mare per quella giornata, ottimo. Ricorda solo che se quel pannolino finisce nell'oceano, la natura ne pagherà le conseguenze. Quelle cose non si biodegradano. Ecco il cartello che ho visto in spiaggia:

marine debris from land and see disposable diaper takes 450 years to biodegrade

Dice che un pannolino impiega 450 anni per decomporsi, ma sono stati inventati solo negli anni Sessanta. Quindi, non sappiamo davvero quanto tempo sia necessario, e anche i pannolini da bagno usa e getta sono nocivi. Hanno tonnellate di gel dentro. Io li considero pessimi e vi invito senz’altro a non usarli!

4. Pipì in spiaggia

Numero quattro: la pipì. Alcuni bambini segnalano in spiaggia o in acqua chiedendo di uscire dall'acqua, di salire a riva e andare a farla, perché il nostro istinto dice: "non farla in acqua". Alcuni la fanno appena gli scappa esattamente dove sono.

Convincere un bambino a fare pipì in acqua o convincersi a fare pipì nell'oceano se non ci sono bagni pubblici in giro è una specie di sfida. Devi davvero costringerti a farlo. (Lo faccio, comunque.) È difficile e non è consigliabile. Meglio andare al bagno, se possibile.

Ma quando scappa, scappa. E quando hai un bambino che deve fare la pipì, sappi che potrebbe segnalarlo con forza e convinzione. E quando riconosci il segnale, sai esattamente cosa fare: offrirgli il vasino.

Altri non si fanno alcun problema e la lasciano andare. Se è il tuo caso, puoi dire: "Va bene tenerti addosso il costume da bagno. Lascia che la pipì scorra lungo la gamba o semplicemente accovacciati". Puoi fare così se sai che non hanno bisogno di fare la cacca, ovviamente. Non stiamo parlando di cacca. Stiamo parlando della pipì.

5. Non dimenticare le tempistiche naturali

Numero cinque, non dimenticare il ritmo naturale del tuo bimbo o della tua bimba. Siamo al mare e possiamo perdere la cognizione del tempo: entriamo in modalità spiaggia. Il tempo al mare sembra scorrere molto più lentamente del normale, giusto?

Per tenerlo monitorato, indossa un orologio impermeabile. Non consiglio di controllare il telefono ogni cinque minuti per vedere che ore sono. La sabbia e l'acqua lo rovineranno, ma anche l'abitudine che mostri a tuo figlio di controllare il telefono costantemente non è sana (e lo sto ricordando ora anche a me stessa). Indosso sempre un orologio waterproof sia quando vado al mare, che il resto del tempo, perfino quando dormo.

Ricorda solo che se tuo figlio di solito fa pipì ogni 20-30 minuti, allora ogni circa 20, 30 minuti, semplicemente presta attenzione e cerca di notare se ci sono segnali o scegli se vuoi proporgli il vasino. Niente pressioni!

6. Vasino nei momenti di transizione

Sicuramente ti esorto a offrire il vasino nei momenti di transizione. Se stai raccogliendo tutte le cose per rientrare, proponilo prima di rimettere il tuo cucciolo nel marsupio o nel passeggino, ok?

Se sei appena arrivata a destinazione, offri il vasino proprio subito dopo aver parcheggiato, specialmente se è stato un lungo viaggio in auto, se ci hai messo un po’ a trovare un posto al parcheggio, e poi hai persino scaricato la macchina con tutto l’armamentario e ti aspetta una passeggiata fino alla spiaggia.

Quando ti sei sistemata in spiaggia, hai montato la tua tenda o il tuo ombrellone, hai steso la coperta da picnic. Metti il ​​tuo vasino sotto l’ombrellone (sotto c'è una foto del mio allestimento) in modo che sia riparato dal vento e dal sole, e poi è già arrivato il momento di proporre il vasino nuovamente. Per noi funziona proprio così. E poi di nuovo prima o dopo la merenda e il pranzo, esattamente come faresti di solito a casa.

7. Sonnellino in spiaggia

Numero sette: il pisolino in spiaggia. Davvero fantastico se hai portato con te una sedia pieghevole. Posizionala sul bagnasciuga quando noti segni di irritabilità e stanchezza, e semplicemente prendi il tuo bimbo in braccio seduta a riva. Io ho scoperto che non serve nemmeno allattare Twyla per addormentarla proprio lì sul bagnasciuga dove prima stava giocando: è così esausta in spiaggia che si addormenta tra le mie braccia.

La cullo davanti al mare, e quando si addormenta torno all’ombrellone e la adagio sulla coperta, magari le stendo un piccolo asciugamano sopra. E di solito dorme a lungo perché la spiaggia è molto rumorosa e questo le concilia il sonno.

nap time at the beach baby sleep at the shore from play eating everything else

8. Come smaltire la pipì del bambino in spiaggia?

Numero otto: cosa farne della pipì raccolta? Tu come la smaltiresti? Noi usiamo il Potette Plus senza niente sotto, quindi la pipì finisce dritta nella sabbia; e poi evapora proprio come quella rilasciata da un cane. Perciò la tratto allo stesso modo: è ugualmente igienico. Se usi il mini vasino (con il codice GODIAPERFREE puoi avere uno sconto) puoi svuotare la pipì sulla sabbia, coprirla con dell’altra sabbia e se hai voglia di risciacquarlo, fallo direttamente nel mare. Va benissimo anche così!

diaper free baby toddler at the beach

9. La cacca in spiaggia

Numero nove: il mio consiglio sulla cacca. Cosa ci fai dopo? Cosa fai quando hanno bisogno di fare la cacca? Oh mio Dio. E ora?

Bene, per fortuna abbiamo un vasino con noi, ma abbiamo davvero bisogno di portare quel barattolo di yogurt con un coperchio, un sacchetto di plastica dentro cui avvolgerlo. E poi aspetta di tornare al parcheggio e buttare via il tutto in un cestino. Lo so, può sembrare complicato, ma in realtà non è nulla di così difficile. Trova il tuo modo per sentirti a tuo agio. Ad esempio il Potette Plus è dotato anche di inserti usa e getta. Potresti usare uno di quelli. Molti preferiscono non acquistarli, perché sono spazzatura extra, ma lasciare la cacca in spiaggia è un po' peggio di così, per come la vedo io. Ognuno prenda le sue decisioni liberamente e con responsabilità.

Comunque, dopo che hanno fatto la cacca seduti sul vasino con dentro il vaso di yogurt, mettici il coperchio sopra. Se invece la cacca è finita direttamente sulla sabbia, raccoglila ad esempio nel tuo bicchiere vuoto del caffè (quelli di carta da asporto, tipicamente usate negli USA n.d.T) e metti il ​​coperchio o prendi un sacchetto, anche di quelli di carta per cani, e mettila lì dentro e chiudila come faresti se fosse la cacca del tuo cane.

Ripropongo il paragone con il cane. Cosa faresti se il tuo cane facesse la cacca in spiaggia? Porteresti un sacchetto e la raccoglieresti, giusto? Quindi, puoi fare proprio allo stesso modo con quella di tuo figlio o tua figlia. Mi sembra più che naturale.

10. Suggerimenti per preparare le borse per partire alla fine di una giornata in spiaggia

Ed ecco il mio decimo consiglio, che riguarda il momento in cui recuperare tutto prima di rientrare. Abbiamo parlato di essere preparati e di cosa portare. (Oh, a proposito, sul numero tre, per favore aggiungi una borsa impermeabile (wetbag) come quelle che vendo su tinyundies.com per riporre di pannolini lavabili, mutande extra e cose simili, sia sporche che pulite (se ha due tasche come la mia). Puoi anche metterci i tuoi costumi da bagno bagnati dentro senza rischiare di bagnare altro fino a quando non torni a casa.

packing up things to leave the beach

Se puoi chiedere a qualcuno di guardare i tuoi figli mentre giocano, lascia i bambini per ultimi. Non cercare di ripulirli tutti per poi iniziare a riporre tutte le vostre cose perché si sporcheranno di nuovo, è matematico! E ti farà solo innervosire, credimi! Quindi, prima raccogli tutto ciò che puoi.

Lascio sempre l’ombrellone per ultimo, e magari dei giocattoli da spiaggia lascerò fuori per ultimi una o due palette e secchielli. (A proposito, aggiungerei anche i giochi da spiaggia nella mia lista delle cose da portare, anche se mi sembra abbastanza ovvio).

Tips for packing up to leave the beach i always leave one umbrella last and some beach toys

Quindi, quando sei pronta per tornare, metti tutte le vostre cose in quel grande carrello o qualunque cosa tu abbia portato.

E poi, alla fine, chiedi a tutti di sciacquarsi i piedi e mettersi le scarpe. Oppure chiedi ai bambini di sciacquarsi il corpo, camminare vicino al lungomare fino a dove sei entrata nel parcheggio, e togliersi la sabbia dai piedi lì dopo che si sono asciugati un po', per mettere poi le scarpe lì accanto alla macchina. Sono due diverse opzioni, a te la scelta.

Se hai altri suggerimenti o idee sul praticare EC in spiaggia, qualsiasi cosa tu abbia provato e che desideri condividere con la nostra community, ti raccomando di lasciare un commento qui sotto:

Quali sono i tuoi consigli per la pratica di EC al mare?

Ho sicuramente praticato EC in spiaggia con bambini di tutte le età, quindi, se hai domande specifiche, posso offrirti ulteriori dettagli. Da neonati a bambini che sanno spostarsi, o camminare o più grandicelli, abbiamo letteralmente fatto tutte queste esperienze. Quindi, chiedimi pure commentando qui sotto!

xx Andrea

PS: ecco la versione video in inglese di questo articolo nel caso tu preferisca YouTube. ;)

Traduzione a cura di
Diana Dalle Molle
Consulente certificata Go diaper free
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Nota di divulgazione: in qualità di associato Amazon, guadagno una piccola commissione dagli acquisti effettuati tramite i collegamenti in questa pagina.

Diana Dalle Molle

About Diana Dalle Molle

Mi sono formata con Andrea Olson e sono attiva in Italia dal 2018 come Consulente certificata Go diaper free. Credo che i bambini nascano competenti e che come genitori possiamo promuoverne la completa fioritura come esseri umani integri. In questo senso offrire loro ascolto e una risposta immediata, autentica e naturale ai bisogni espressi, è fondamentale per sostenere lo sviluppo dell’autostima, della fiducia in sé stessi e nell’ambiente che li circonda. Condivido la mia esperienza di madre, counselor e consulente per sensibilizzare sul tema dei bisogni di eliminazione e diffondere una corretta informazione. Affianco e supporto genitori e famiglie, sia nei percorsi di Elimination Communication (0/18 mesi) che di Educazione al Vasino (+18 mesi). Offro percorsi individuali e di gruppo per facilitare i genitori ad espandere la qualità delle proprie relazioni familiari e come opportunità per sviluppare attitudini quali ascolto e consapevolezza. Tradurre “Go diaper free”, “Tiny Potty Training” di Andrea Olson, e i principali articoli del blog significa rendere più facilmente accessibili questi contenuti ai genitori che desiderano informarsi ed agire per preservare salute e benessere sia dei bambini che del pianeta. Nella pagina di riferimento per l’Italia https://www.facebook.com/GoDiaperFreeItalia/trovi contenuti, eventi e gruppi di supporto.

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